Negli ultimi anni è sempre più evidente come, soprattutto tra i giovani, sia aumentata la tendenza alla fuga dalle città per dedicarsi a una vita più lenta, governata dal tempo della natura. Sono aumentate sensibilmente le aperture di aziende agricole da parte di under30, come la creazione di enormi serre di fragole alle porte di Milano e l’espansione di coltivazioni verticali sostenibili, autoalimentate dall’energia solare. Al loro fianco, sono state create nuove attività capaci di accomunare la modernità con la vita agricola. Grazie alle varie piattaforme online sempre più ragazzi decidono di investire in Bed and Breakfast in campagna specializzati nel fornire trattamenti legati alla natura come attività con gli animali per i bambini, degustazioni di cibo e vini a chilometro zero, massaggi con lozioni naturali e passeggiate in luoghi inesplorati. Questo ritorno alla terra è sottolineato anche dal fenomeno degli orti, un’avventura che sempre più ragazzi (ma non solo) decidono di intraprendere grazie alla bella iniziativa di molti comuni che forniscono in affitto agli over60 e agli under30 un piccolo quadrato di terra in zone specifiche delle città dove si possono cimentare nel coltivare erbe e verdure. I giovani, con questa tendenza, testimoniano un’intolleranza crescente per i ritmi frenetici che la vita impone al giorno d’oggi e ci dovrebbe far riflettere su come, troppo spesso, viviamo la nostra vita senza goderne i piccoli momenti di felicità che solo la lentezza può garantirci.